In Skynet Technology si parla una lingua in più: da oggi supportiamo direttamente da Montevarchi anche gli store che parlano russo

Tutto prosegue secondo i piani. Nati nel 2003 con un obiettivo chiaro in mente, ovvero diventare il service integrator di riferimento per le aziende del retail in Italia, oggi aggiungiamo un altro tassello importante: l’avvio del supporto completo in lingua russa, non solo attraverso l’azione di partner locali nei paesi che parlano questa lingua ma anche (e soprattutto) attraverso l’attività del personale nella sede centrale di Montevarchi, dove viene erogato il servizio di Service Desk, anima e cervello dell’azienda.

Qual è il piano di Skynet Technology a lungo termine?
Fin dalla fondazione, miriamo all’ampliamento progressivo delle lingue gestite centralmente per il Service Desk e al consolidamento dei modelli di servizio con partnership locali in vari paesi del mondo per i servizi di staging, logistica e presidio onsite, dove il partner locale è fondamentale per assicurare la tempestività degli interventi e andare incontro ai vincoli di dogana.

Cosa significa inserire una nuova lingua in Skynet Technology?
Quando inseriamo una lingua nel nostro portfolio, significa che andiamo a offrire un servizio impeccabile in quella lingua e che siamo già certi di avere le condizioni per assicurare un servizio ai massimi livelli. Per questo prima strutturiamo un’organizzazione ferrea, selezioniamo accuratamente i professionisti, spesso madrelingua e sempre esperti nei campi IT coperti dal servizio, e distanziamo l’inserimento di nuove lingue fino a che l’intera organizzazione non è completamente a regime.

In base a cosa vengono scelte le lingue (e i paesi di presenza per le partnership locali)?
I nostri clienti vivono dinamiche di crescita e copertura di nuovi mercati comuni per tutti gli attori dello stesso settore: se una nazione inizia a esprimere un potenziale importante, diventa interessante per tutti i nostri principali clienti e di conseguenza anche per noi. Spesso queste dinamiche sono repentine, ma noi cerchiamo sempre di essere preparati in anticipo, pianificando per tempo le prossime mosse che, per noi, sono prevalentemente di tipo organizzativo.

Quindi è solo una questione di potenziale economico?
Non solo. La nostra scelta è stata sicuramente quella di concentrarci sulle lingue parlate in paesi dall’alto potenziale per i nostri clienti e dove i loro store sono più numerosi, ma anche dove l’inglese non è ben conosciuto e dove esistono forti vincoli doganali, insomma paesi complessi nei quali un service integrator di assoluto livello è fondamentale per i global retailer, che non possono permettersi di farsi frenare da problemi linguistici o amministrativi. Oggi è la volta del russo che corrisponde del tutto a questo identikit.

Nella sola Europa si parlano più di 20 idiomi diversi. Come prevedete di coprire l’esigenza di service integration per player del retail che sono ormai presenti in tutto il continente, per non parlare del resto del pianeta?
In un mondo ideale sarebbe utile implementare tutte le lingue parlate, ma questo è impossibile oltre che antieconomico, se si vogliono mantenere invariati la qualità e il livello di servizio. La nostra scelta è stata quella di concentrarci solo su alcune lingue ma di farlo al meglio: offrendo servizi in italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese e oggi anche in russo, lingue che corrispondono al 25% delle lingue parlate in Europa, oggi copriamo più del 98% dei negozi dei nostri clienti nella lingua locale (o in inglese dove questo si possa considerare alla stregua della lingua ufficiale).